Ernesto Cesaretti nuovo presidente di Confindustria Umbria
PERUGIA - Ernesto Cesaretti e' stato eletto come nuovo presidente di Confindustria Umbria, succedendo a Umbro Bernardini. Classe 1942, e' presidente della societa' Scai spa, specializzata nella produzione di componentistica per le macchine movimento terra e leader nella loro commercializzazione in tutta Italia. La Scai e' socio e referente unico per l'Italia della Hitachi, che detiene il primato mondiale nella produzione di macchine movimento terra.
Cesaretti e' inoltre presidente della Fratelli Cesaretti srl e consigliere di amministrazione della Cesaretti Agricoltura srl.
"Ne sono onorato - ha detto nel suo intervento in assemblea – e sento la responsabilita' di assumere un incarico che dovra' rispondere alle attese della base associativa, ed in particolare all'esigenza di rappresentare gli interessi nei confronti dei nostri interlocutori esterni. Una responsabilita' a cui non intendo sottrarmi nella consapevolezza che il lavoro che mi attende nei prossimi due anni potra' essere svolto al meglio soltanto se saro' in grado di affermare e consolidare l'integrazione tra gli imprenditori associati nelle loro diverse espressioni territoriali e categoriali".
La speranza di Cesaretti e' che le istanze del mondo produttivo ("l'unico in grado di trascinare l'economia fuori dalla crisi") vengano sempre piu' scoltate, "producendo quei risultati che sono troppo spesso solo annunciati". La crisi economica e quella dei sistemi di rappresentanza sono per Cesaretti "i due fattori che hanno avuto ed hanno un impatto straordinario sulla nostra attivita', anche se i nostri imprenditori stanno cercando di resistere, con coraggio e determinazione, ad una crisi senza precedenti all'interno di un sistema politico, istituzionale ed amministrativo che non solo non aiuta, ma in alcuni casi ostacola la nostra attivita' quotidiana".
Il mandato presidenziale di Cesaretti pertanto si concentrera' "per conferire nuovo slancio all'azione associativa e consolidare quel ruolo di leadership gia' riconosciuta in passato, che oggi trova rinnovato vigore nella configurazione
unitaria regionale", oltre a coincidere con la definizione della politica industriale umbra, legata alla programmazione dei fondi europei.
Questo per Cesaretti sara' "il primo e piu' importante banco di prova" per valutare l'efficacia di Confindustria Umbria. "Dal 2014 al 2020 - ha detto - ci saranno circa 100 milioni di euro l'anno da destinare, direttamente ed indirettamente, al sostegno della competitivita' delle imprese e per questo dovremmo cercare di influire sulle misure da adottare, sulle risorse da attribuire ai vari temi e sulle modalita' della loro assegnazione".
Tra i temi chiave messi in risalto dal nuovo presidente durante il suo intervento, perche' "rilevanti per la competitivita' delle imprese", ci sono l'internazionalizzazione ("in media, siamo relativamente poco presenti all'estero e lo sforzo prodotto finora va intensificato, col contributo di
tutti, se vogliamo recuperare terreno, utilizzando anche le opportunita' offerte da Expo 2015"), l'innovazione ("molto e' stato fatto se pensiamo ai 4 Poli, ma l'innovazione, che sara' centrale nelle politiche industriali regionali, puo' pero' essere tradotta in molti modi") e quello del credito e della finanza d'impresa ("dobbiamo utilizzare la forza rappresentativa, con la formazione e l'assistenza, per alleviare la stretta creditizia che stritola le imprese aiutandole ad utilizzare strumenti alternativi al credito bancario").
Unitarieta' d'azione nella politica industriale, apertura internazionale, innovazione, credito e vicinanza alle imprese: sono quindi questi i punti indicati da Cesaretti "sui quali la condizione economica, le coincidenze temporali e l'evolversi dei fattori competitivi ci suggeriscono di focalizzarci". "Cio' non significa - ha concluso - trascurare questioni da sempre care agli imprenditori, e che continueranno ad essere parte dell'attivita' di Confindustria, come ad esempio, le infrastrutture, l'ambiente, il turismo, la sicurezza, l'energia, la formazione e le relazioni industriali".
Nuovo vicepresidente e' Stefano Neri, fondatore di Terni Research spa, di cui e' presidente, e dal 2013 presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria.
Squinzi, un giorno molto positivo per Confindustria
"E' una giornata molto positiva per gli industriali dell'Umbria", dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando della prima assemblea di Confindustria Umbria che sancisce la fusione tra le
associazioni di Perugia e Terni. "Una giornata importante - spiega - perche', dopo l'esempio di Unindustria nel Lazio la scorsa settimana, anche l'Umbria si raduna e credo sia esattamente nello spirito della riforma" del sistema di Confindustria "elaborata dalla commissione Pesenti che io ho voluto".
Anche la scelta dell'Umbria "va nella direzione di razionalizzare il sistema rappresentativo delle imprese puntando ad una razionalizzazione anche dei costi a tutti i livelli pur mantenendo la caratteristica di restare capaci di rappresentare le specificita' territoriali". "Quindi e' un giorno molto positivo per Confindustria - ha aggiunto Squinzi - e mi congratulo per i presidenti di Perugia e Terni che sono riusciti a realizzare questo passaggio per noi molto importante".




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