Come un macigno si abbatte sulla testa degli umbertidesi la Tares la nuova tassa sui rifiuti.

La nuova tassa va a sostituire la vecchia TARSU ma la nuova entrata è molto più salata, si parla di aumenti che vanno molto oltre il 100 %. In un momento di difficoltà economica drammatica , questa proprio non ci voleva soprattutto dopo che commercianti, imprese e lavoratori sono appena usciti dal mese di Novembre noto per le infinite scadenze impositive.

La domanda di molti è se si poteva fare qualche cosa. Ebbene si , il nostro Comune avrebbe potuto ed anzi avrebbe dovuto fare qualche cosa. Infatti a fronte degli aumenti stratosferici che i cittadini sono costretti a pagare il Comune avrebbe potuto mantenere la vecchia TARSU per l’anno 2013. La normativa ha infatti previsto, con la conversione del  Decreto 102/2013 ( decreto IMU), che per l’anno in corso i Comuni  potevano non applicare la Tares ma restare nel regime della vecchia Tarsu con l’aumento di solo 0,30 centesimi a mq da versare allo Stato. Molti comuni in Italia hanno optato per questa soluzione cercando di dare respiro, anche se per un solo anno, alla cittadinanza. Umbertide no, non lo ha fatto, forse perché si doveva fare il tutto mantenendo il saldo invariato garantendo le entrate per l’intero servizio?  Non è dato saperlo, la trasparenza viene sventolata ma raramente effettivamente attuata. Tanto è vero che molti cittadini ci hanno fatto presente che sulla lettera di richiesta del dovuto non viene nemmeno indicato il coefficiente che viene applicato relativo, per esempio, all’attività dell’esercizio commerciale. Risulta invece molto chiaro quanto si deve pagare e soprattutto quando: scadenza 16 Dicembre 2013 con bollette ricevute pochi giorni prima con cifre da capogiro, ASSURDO.

Non è finita qui, ci sono anche delle possibilità di avere delle riduzioni del 15%, nel caso in cui ,per esempio, si ha la propria utenza in aree parzialmente servite dal ritiro domiciliare , in questo caso la riduzione non viene preventivamente calcolata ma è il cittadino che deve presentare apposita dichiarazione. Troppo semplice inviare cartelle con il dovuto,  se vuoi lo sconto che ti spetta, informati, richiedilo e l’otterrai, altrimenti paga la tariffa piena e basta!

Tra le altre cose questa tassa scade proprio mentre dirigenti provinciali e regionali si spartiscono un notevole bottino legato a dei premi di produzione!!! La gente è stanca , amareggiata e vessata da una classe politica responsabile della crisi ed in un periodo difficile come quello attuale, dove i cittadini non arrivano a fine mese ed i commercianti non riescono più a mandare avanti le proprie attività, stringere ulteriormente la cinghia sta diventando insopportabile, lecite e comprensibili sono le  manifestazioni di protesta che imperversano per la nazione ed anche ad Umbertide è ora di farsi sentire. Lunedì 16 Dicembre verrà organizzata una manifestazione di protesta in Piazza Matteotti, dove la cittadinanza è invitata a partecipare, perché pagare è giusto ma pagare il giusto è meglio!

 

MOVIMENTO 5 STELLE UMBERTIDE
 

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