PERUGIA - "L'addizionale Irpef rappresenta solo il 10 per cento delle entrate regionali, mentre il grosso viene dal bollo auto: il carico fiscale regionale e' inalterato da anni, nonostante le difficolta' e i tagli successivi arrivati da Roma (il bilancio complessivo e' diminuito di 200 milioni)": lo ha detto stamani l'assessore Fabrizio Bracco concludendo in consiglio regionale il dibattito sull'applicazione dell'addizionale Irpef.
 

Rispondendo alla molteplici critiche dell'opposizione, Bracco ha ribadito che "questa piccola manovra non grava sulla societa' regionale. Non riconosco la fotografia emersa durante i lavori: su 494 mila contribuenti umbri, 391 mila (il 79 per cento) non ricevono alcun aggravio. Molti anzi ricevono uno sgravio, seppur minimo. In Umbria abbiamo circa 20 mila contribuenti oltre i 55 mila euro: davvero - si e' chiesto Bracco - questo e' il ceto medio? Chi ha un reddito di 100 mila euro dovra' pagare 17 euro in piu' al mese".
 

Infine Bracco ha tenuto a ricordare che "la Regione Umbria ha ridotto molti dei suoi costi, dal personale alle consulenze, fino ai costi della politica, che dalla prossima legislatura regionale caleranno del 25 per cento mentre il Parlamento non ha fatto tagli".

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