PERUGIA - “Ad un anno dal varo della riforma per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale possiamo dire di aver fatto bene a fare quelle scelte, anticipando anche le linee guida che il Governo ha, successivamente, approvato per la sanità pubblica e la sua appropriatezza. Grazie a quella riforma ora l’Umbria può guardare al futuro della sanità con maggiore serenità, anche in virtù dell’essere stata riconosciuta la prima del gruppo delle tre regioni ‘benchmark’ per la definizione dei costi standard”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta quest’oggi alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi reparti dell’ospedale di Orvieto, insieme  al sindaco della città, Antonio Concina, ed al direttore generale della USL Umbria 2, Sandro Fratini.

 

“Obiettivo di quella riforma - ha detto Marini - non era certo quello di approvare delle semplici norme, bensì mettere in atto una radicale riorganizzazione dell’assetto istituzionale del nostra sistema sanitario, razionalizzare e riqualificare la spesa. Ciò al fine di rendere la sanità umbra sempre più efficiente sia dal punto di vista dei costi che, soprattutto, della qualità dei servizi. Insomma, migliorare il servizio sanitario conservandone e il suo carattere pubblico ed universalistico”.

  “Se oggi la nostra regione è la prima tra quelle ‘benchmark’ per l’individuazione dei costi standard in tutto il Paese è perché è stato realizzato un lavoro di squadra che ha visto il contributo diretto di tutti gli attori, da quelli politici, al management amministrativo e sanitario, i medici ospedalieri e di base, tutto il personale sanitario e gli stessi cittadini. Di questo dobbiamo essere orgogliosi. Inoltre, questo risultato mette al riparo la nostra regione per ciò che riguarda il riparto del fondo sanitario nazionale che non potrà ridurre la quota spettante all’Umbria”.

  La presidente Marini ha anche sottolineato un altro aspetto positivo ed importante per la sanità umbra: “Il nostro servizio sanitario risulta essere adempiente per la totalità dei livelli essenziali di assistenza – ha detto -  Questo significa che la qualità dei servizi sanitari garantiti ai nostri cittadini risponde ai criteri di appropriatezza”.

Rispetto all’ospedale di Orvieto, ed agli interventi di riqualificazione e potenziamento dei servizi che sono stati realizzati la presidente ha rimarcato l’importanza del sito sanitario “che rientra nella rete dell’emergenza-urgenza del sistema ospedaliero regionale, al servizio, oltretutto, non solo del territorio di Orvieto, ma anche di significative zone delle regioni Lazio e Toscana”.

  La presidente ha anche voluto ringraziare la locale Fondazione Cassa di Risparmio che ha contribuito a finanziare il potenziamento e l’acquisto di una più moderna strumentazione sanitaria per l’ospedale della città.

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