Questa volta non c'è rammarico per la vittoria sfiorata, la squadra ha dato tutto e di più, emblematico è stato l’ultimo quarto dove le nostre giocatrici erano piegate a riprendere fiato in ogni pausa di gioco che lo permetteva e nonostante tutto hanno lottato fino in fondo, è questo che il pubblico di Umbertide vuole ed è  queste squadre che entrano nel cuore dei tifosi, anche ieri numerosi nonostante l’ 8 dicembre giornata storicamente dedicata all’allestimento dell’albero e del presepe.

Chi è venuto al palazzetto comunque ha assistito ad un bell' incontro. Partenza con il freno tirato da parte di tutte e due le compagini, soprattutto le ragazze di Lollo sembrano non aver smaltito le tossine di Parma. Mentre Ragusa mostrava una Williams troppo evanescente. Nel secondo quarto una grande Acqua&Sapone prende il largo, ritrovando se stessa, mette alle corde la capolista che sembra cedere supportata solo da una Malashenko stratosferica(MVP ragusano), Black fa l’americana ed incanta il Palamorandi con punti, rimbalzi e stoppate, ma nel finale due bombe di Galbiati e Gatti azzerano il lavoro svolto dalle ragazze di Lollo Serventi e anche a metà gara si va a riposo in perfetta parità. Si riparte con un' Acqua&Sapone della stessa pasta dell’ultimo quarto ma in casa siciliana si aggiusta la mira e sono le bombe di Galbiati, Micovic, Gatti e la stessa Malaschenko a fare la differenza. Le Umbertidesi sembrano cedere ma una stratosferica Capitan Consolini(MVP delle umbre) in campo per quasi tutto i 40 minuti, in cui non si è mai risparmiata in difesa e soprattutto in attacco cercando sempre e comunque la penetrazione tanto che coach Molino era costretto a cambiare spesso marcatura, tenevano le Umbre attaccate al risultato.

Iniziava l’ultimo quarto dove le siciliane presentavo in piu’ una Williams riposata e il gap si allungava, ma le umbre con Gorini( grande prestazione la sua) Fontanette e la solita Consolini non ci stavano ed avevano con Santucci la possibilità nel finale di andare ad un solo possesso, ma il ferro risputava il tiro e nell’azione successiva Micovic da distanza siderale chiudeva di fatto la partita. Che dire? Ragusa ha dimostrato di essere capolista non per caso, le straniere hanno confermato di essere fortissime, ma le italiane hanno fatto il resto alla grande, Galbiati, Micovic e Gatti su tutte dimostrando che la squadra siciliana è in buona salute. Dalla parte Umbertidese nessun rammarico, si sapeva delle rotazioni limitate delle umbre, e forse dall’assenza di Dotto( infortunatasi giovedì alla caviglia) che va spiegata la sconfitta, negli ultimi minuti veramente le ragazze umbertidesi non ne avevano più, il pubblico se ne è accorto ed ha applaudito lo stesso come se avessero vinto, ma l’amaro della sconfitta è stato alleviato dal successo di Priolo su Parma che fa rimanere intatte, se non aumentate, le speranze per la Final Four di Coppa Italia.

Un'annotazione particolare va per il trio arbitrale decisamente inadeguato, al cospetto di una partita giocata in maniera corretta da ambedue le formazioni, una di quelle partite che si arbitravano da sola, almeno due su tre arbitri ne hanno combinate di ogni, ribadendo il concetto che la quantità va decisamente a discapito della qualità. La federazione ha concepito la regola del terzo arbitro non tanto per aumentare la qualità dell’arbitraggio, ma per far fare esperienza ai giovani fischietti, che spesso perdono la trebisonda e soprattutto queste partite non si li meritano. Tutto questo non ha nessuna giustificazione sull’esito della partita, Ragusa si è meritata sul campo la vittoria che è sacrosanta. 

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