Pulizie, logistica, ristorazione. Ma tutto rigorosamente nello stile più vero della cooperazione, con i valori di sempre e la persona al centro del lavoro, prima di ogni altra cosa. Si presenta così, oggi come ieri, al taglio del nastro dei 25 anni di attività la Cooperativa sociale “La Torre” di San Martino in Campo a Perugia (la sede è in via delle Fascine 4), aderente da sempre a Confcooperative Umbria. Una ricorrenza, quella che viene celebrata oggi (N.D.R. per le redazioni: venerdì 6 dicembre 2013), densa di significati e utile per fare il punto non solo sulla vita di questa cooperativa ma anche per un confronto sulle tematiche attuali del lavoro e sulle prospettive future. A parlarne stamani, presso la nuova sede di Confcooperative Umbria in via della Pallotta a Perugia, moltissimi amministratori e dirigenti dei comuni Umbri presso i quali la Torre fornisce diversi servizi, in testa il sindaco di Perugia Boccali e il presidente della Provincia di Perugia Guasticchi; e poi clienti privati, fornitori, presidenti di altre cooperative del settore e molti soci provenienti da ogni parte della regione. A far gli onori di casa il Presidente regionale di Confcooperative Andrea Fora.

“La Torre” è una storica Cooperativa del territorio che oggi conta oltre 220 soci per un fatturato annuo di 5 milioni di euro e opera in tutto il territorio regionale ed anche nella vicina Toscana. Attiva sia nel settore delle pulizie che in quello della logistica, in cui serve importanti aziende di livello nazionale, negli ultimi anni si è affermata anche nel settore della ristorazione sia scolastica ed aziendale che nel catering per eventi e matrimoni.

“La Cooperazione – spiega il Presidente Gianluca Tomassi – è una grande risorsa per il tessuto sociale dell’Umbria. Infatti, in questo tempo di crisi le cooperative sociali sono riuscite a reggere l’impatto della destrutturazione economica che ha subìto l’economica italiana; sono riuscite a mantenere pressoché intatti i livelli occupazionali, grazie anche alla flessibilità che i soci hanno saputo mettere in campo”. Non solo. Prosegue Tomassi:  “Le cooperative sociali rappresentano la possibilità di ricostruire il tessuto sociale parallelamente a quello economico, ripristinando i valori di legalità, onestà e solidarietà che si sono molto assottigliati nella nostra società e senza i quali non è possibile riprenderci dalla crisi che tutt’ora ci circonda. Sono questi valori che ci hanno portato al primo giro di boa di 25 anni di attività; sono gli stessi valori che ci condurranno nei prossimi 25 anni di lavoro e ricostruzione”. 

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