Poggio degli Olivi; il Frantoio Mannelli propone gusti particolari
“Tutti in frantoio” è l'invito proposto per questa campagna olearia dall'Azienda Agraria Giulio Mannelli di Bettona. All'appello hanno risposto subito gli abituali clienti, gli amanti dell'olio e delle novità che riguardano questo indispensabile prodotto della nostra cucina. Hanno risposto anche i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Bettona-Cannara in visita all'azienda agraria, agli oliveti e al frantoio.
Abbiamo parlato di novità e Giulio Mannelli, appassionato e preparato produttore di olio extravergine di qualità (lo attestano i premi e i riconoscimenti acquisiti da quando è in funzione il frantoio) ne è sempre alla ricerca: ricerca tecnologica per dotare gli impianti del molino delle costanti modifiche per migliorare la qualità di quanto si offre al consumatore e al giudizio degli esperti nei vari concorsi cui partecipa il prodotto finale del frantoio.
Ma novità anche in fatto di sapori e di gusti. Da due anni Giulio produce un olio di “Ascolana” , cioè prodotto con le caratteristiche e grosse olive ascolane che hanno una scarsa resa, ma che danno un olio dal retrogusto fruttato. Molto apprezzata la bruschetta offerta in frantoio e condita con questo olio. Il titolare spiega ai visitatori, studenti o adulti, la funzione specifica che ha questa pianta in tutti gli oliveti.
Come la rosa in testa al filare di sagrantino, l'olivo ascolano molto delicato e sensibile rappresenta una guardia in ogni oliveto, un campanello di allarme per eventuali malattie che potrebbero colpire piante di altra varietà. Il coltivatore vedendo i danni sull'ascolano può intervenire in tempo per prevenire che parassiti o malattie colpiscano le altre piante più resistenti a simili fenomeni.
Altra “chicca” rara nella nostra regione è l'olio extravergine “Mosto” prodotto da Mannelli. Il “mosto” è l'olio che si ottiene dalla spremitura delle prime olive raccolte e che si ottiene per affioramento: ne deriva il colore torbido-opalescente e il sapore deciso.
L'olio è costituito da circa 300 sostanze diverse che insieme formano il patrimonio di caratteristiche chimiche, organolettiche e nutrizionali che rendono l'olio mosto il miglior condimento in assoluto, perché con la filtrazione si va ad impoverire l'olio di alcune delle 300 preziosissime sostanze. Ma se qualcuno ne volesse sapere di più Giulio Mannelli è sempre in frantoio disponibile a spiegazioni e ad offrire una pratica e forse più convincente bruschetta.
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gino goti




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