PERUGIA – Regione Umbria, Università degli studi di Perugia e i Comuni di Perugia e Terni hanno sottoscritto ieri la convenzione per la prosecuzione delle attività dell’Osservatorio regionale sui prezzi, al fine di sviluppare e continuare a diffondere, attraverso un’informazione efficace e di facile lettura, una maggiore consapevolezza nei consumatori circa le opportunità di acquisto. Lo rende noto l’Assessore al Commercio e Tutela dei consumatori Fabio Paparelli, che ha firmato l’accordo in rappresentanza della Regione Umbria, sottolineando che “i valori rilevati dall’Osservatorio permettono di monitorare l’offerta dei prezzi e il comportamento di acquisto del consumatore umbro e forniscono un riferimento obiettivo per realizzare un acquisto più consapevole”.

 

Con la convenzione, le parti intendono realizzare il progetto “Osservatorio prezzi 2013 – conoscenze aggiuntive per un acquisto più consapevole” per fornire ulteriori conoscenze sui prezzi rispetto a quelle offerte dall’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale, regionale, comunale. Al progetto, di cui è responsabile scientifico il Dipartimento di Economia, finanza e statistica dell’Università di Perugia, rappresentato dal professor Pierluigi Daddi, collaborano gli uffici di Statistica dei Comuni di Perugia e Terni e, a titolo gratuito, la sede regionale dell’Istat. Le associazioni dei consumatori concorrono all’individuazione e definizione dei beni che compongono il “paniere”, alla realizzazione di eventi di diffusione e, in generale, all’attività di comunicazione. Il coordinamento è svolto dal Servizio Commercio e tutela dei consumatori della Regione Umbria.

 

In particolare, lo studio si articola in una rilevazione mensile della quotazione minima e  massima di un paniere di beni entro cui sono contenute le opportunità di spesa del consumatore e, cioè, i valori entro il quale oscilla il prezzo di un prodotto presente negli esercizi commerciali campionati nei territori di Perugia e Terni. La quotazione media, in quanto tale, è il valore medio di questo intervallo. La quotazione (media) delle referenze più vendute fornisce informazioni sul comportamento di acquisto tenuto dal consumatore.

 

Mettendo in relazione tra loro le varie tipologie di quotazioni si possono trarre indicazioni verso quali prodotti il consumatore orienta le proprie scelte, condizionate o meno dalle opportunità di una minore o maggiore spesa.

 

Le stesse informazioni sulle opportunità di spesa e sul comportamento di acquisto, indipendentemente dalla marca, varietà, tipologia di esercizio e territorio, si possono trarre con riferimento ad alcuni raggruppamenti di prodotti (carrelli) individuati in quanto appartenenti a certe tipologie di pasti e di consumi.

 

Al termine di ogni fase di rilevazione, la Regione mette a disposizione  i dati raccolti e i vari materiali informativi, così come elaborati dall’Istat, garantendone la diffusione sul proprio sito istituzionale oltre che attraverso una specifica campagna di comunicazione secondo il piano concordato e condiviso con i soggetti interessati e le associazioni dei consumatori.

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