Svizzera, prelievo forzoso su redditi ricchi per pagare sussidio disoccupazione
Servirà a riappianare, in quindici anni, il deficit dell'Istituto di assicurazione
Un prelievo forzoso dell'1% sarà effettuato dalla Confederazione Elvetica sui redditi dei cittadini che dichiarano almeno 250mila euro (circa 308mila franchi svizzeri). Il gettito del “balzello”, che si calcola potrà rastrellare circa 80milioni di euro, servirà a rifinanziare il Fondo di assicurazione per i disoccupati svizzeri ed evitarne il crac finanziario. Al momento il deficit dell'istituto è di circa di circa 4 miliardi.
Il fondo assicurativo ha incrementato il passivo negli ultimi anni, complice l'aumento del tasso di disoccupazione che attualmente viaggia al 3%. Un tasso straordinariamente basso se confrontato con il 12% italiano ed europeo ma oltre tre volte superiore rispetto al tasso a cui gli svizzeri sono stati abituati.
Il Governo punta a riportare i conti in ordine del fondo assicurativo a tutela dei "senza lavoro" nel giro dei prossimi 15 anni. E per questo chiede una mano ai più benestanti.
In Svizzera il prelievo dai redditi esisteva già, ma paradossalmente non riguardava i ricchi. I calcoli del governo elvetico sono quelli di riportare in pareggio i conti dell'assicurazione, grazie appunto al prelievo forzoso, entro il 2029. «Per anni la disoccupazione in Svizzera, con un tasso inferiore all'1%, non ha rappresentato un problema – riporta Swissworld.org, il sito del Dipartimento federale degli affari esteri del Paese -. Durante la recessione degli anni '90, tuttavia, il numero dei senza lavoro è aumentato drammaticamente, fino al tasso record del 5,7%, raggiunto nel febbraio del 1997, in seguito alle numerose ristrutturazioni aziendali che hanno comportato tagli di organico. Dalla fine degli anni '90, grazie alla graduale ripresa dell'economia e a nuovi metodi di calcolo, il tasso di disoccupazione è sceso, fino ad assestarsi nel 2001 all'1,7%. Da allora il tasso di disoccupazione ha avuto un andamento variabile; alla fine del 2007 si aggirava intorno al 2,8%».
La stabilità occupazionale interna era dovuta soprattutto all'influenza della manodopera straniera che con i permessi di lavoro a breve termine ha sempre attutito l'impatto dei momenti di instabilità economica. A questo si aggiunge la tendenza delle aziende a evitare, quando possibile, i licenziamenti durante i periodi di crisi per non minacciare gli accordi di mantenimento della pace sociale e, infine, il numero assai limitato di industrie "problematiche" (estrattiva, metallurgica) dislocate in territorio elvetico.
C'è poi da tenere presente che il tasso di disoccupazione nella svizzera, così come in altre regioni europee, è influenzato dal tessuto produttivo-industriale: nelle aree di lingua francese e italiana la disoccupazione è maggiore che nella Svizzera-tedesca. Tra le categorie poi, quella delle donne ne risente generalmente più degli uomini mentre gli stranieri sono più colpiti rispetto agli svizzeri.
Giorgio Aurizi




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago