Brevetti e marchi, c'è anche l'Umbria
di Arm.Alle
PERUGIA - Dai sistemi di illuminazione avveneristici al vino realizzato con metodi innovativi. La fantasia e l’ingegno degli umbri non teme confronto ed aumenta di anno in anno. Disegni, invenzioni e modelli vengono depositati e brevettati al Uibm, l’Ufficio italiano brevetti e marchi, con la speranza che un giorno possano prender vita e magari cambiare la vita di qualcuno. In occasione del Salone della proprietà industriale, giornata dedicata all’informazione e all’aggiornamento delle aziende sui temi della tutela e la valorizzazione di marchi, brevetti, disegni e modelli, sono stati presentati i dati elaborati da Senauf.
Da gennaio ad agosto di quest’anno sono state depositate ben 5.976 domande per invenzione e 37.441 le richieste di deposito di marchi, con un incremento del 2,5% rispetto al 2012. La classifica dei cittadini più creativi, per regioni, vede al primo posto la Lombardia con 1.176 brevetti depositati, seguita dall’Emilia Romagna (836) e il Veneto (820). Anche la verde Umbria non manca di creativi e inventori, nei primi otto mesi del 2013 sono stati depositati 85 brevetti e 532 marchi.
Buon risultato per l’Umbria che cerca di imporsi in un settore che non sembra soffrire della crisi. Le spese accessibili e la longevità del brevetto (20 anni, ndr) spingono sempre più cittadini a cimentarsi in nuove sfide. Una scelta strategica che però va valutata molto attentamente, se un’invenzione è brevettabile non necessariamente ne consegue che essa produrrà un prodotto commerciabile. Un brevetto può rivelarsi costoso e difficile da ottenere, per non parlare della difficoltà nel conservarlo e proteggerlo da chi vuole impossessarsene. Ma tentar non nuoce e far fruttare mente e ingegno non costa nulla.




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