di Simone Cumbo

Presidente LEGAMBIENTE “alta valle del tevere”

 

Continua a far discutere il tracciato della E78.

Una premessa è doverosa; questa strada sarà inutile! In tempi di crisi economica pensare ancora che lo sviluppo possa passare per strade, autostrade, Tav...è un assurdità! Le Grandi Opere aiutano banche e società (private) ma non certo portano benefici alle popolazioni locali. 

Il governo delle Larghe Intese e dei grandi affari, avrebbe dato il via libera al percorso individuato lo scorso aprile dai presidenti delle tre Regioni interessate nell’incontro svoltosi a Perugia per il completamento della E78. Con l'inquietante apertura al privato per i lavori, e con una confusione su quale sia l’ipotesi migliore di tracciato.

Visto lo stato avanzato dei lavori della E78, il buon senso consigliava di scegliere il tracciato meno impattante da un punto di vista ambientale e paesaggistico e che risultasse come il più sicuro per la salute dei cittadini.  E senza dividere in due un Comune come sembra debba capitare in sorte a quello di San Giustino!!

Che le regioni di centrosinistra, invochino insistentemente questa fastidiosa litania delle Grandi Opere necessarie allo sviluppo del territorio (ma di quale sviluppo parlano?) promuovendo tracciati “osceni”, lascia basiti...

Rifondazione Comunista di San Giustino ha lanciato l'allarme, ci si mobiliti allora tutti, cittadini, associazioni, partiti...per ribadire che un altro sviluppo è possibile e che la democrazia partecipata è altra cosa da quella imposta!!!

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