di Arm.Alle.

 

PERUGIA - La scuola in Umbria inizia tra qualche settimana, l’11 settembre. Ma già da tempo ragazzi e genitori sono in fermento per gli ultimi acquisti. Ed è proprio di acquisti scolastici che si parla nell’ultimo sondaggio (di agosto ndr) reso noto da Contribuenti.it. La crisi è la crisi è reale e lo sono ancor più gli effetti che produce nella vita quotidiana delle persone, a partire dal precario, dal commerciante sino ad arrivare al libero professionista. Una crisi che si acuisce maggiormente nei periodi che coincidono con l’inizio dell’anno scolastico, se si hanno figli a carico. È evidente che l’iscrizione a scuola comporta dei costi, costi che si cerca di abbattere il più possibile. Si stringe la cinghia per un mese e si fanno interminabili file nelle librerie per acquistare libri e vocabolari. Ma ultimamente c’è stata un’inversione di tendenza: le scelte si spostano sempre di più verso l’acquisto dei libri usati, un italiano su due acquista testi scolastici di seconda mano.

Secondo il sondaggio, infatti, è aumentata la tendenza negli italiani ad acquistare libri e dizionari riciclati, si è passato dal 36% del 2012 al 52% del 2013. Si tratta di un aumento considerevole, il 16% in un anno. Circa la metà degli intervistati ha acquistato libri usati per ristrettezze economiche, ha spiegato l'associazione, il 22% per abitudine, il 20% per combattere il caro vita e il 10% perché costano meno delle fotocopie.

E se il boom dei libri usati spazia da nord a sud dell’ stivale anche l’Umbria non rimane a guardare. In Italia, Napoli, Aosta, Pescara, Brindisi, Roma, Udine, Venezia, Verona, Prato, Caserta, Bari, Salerno e Campobasso sono le città dove i libri riciclati costano di meno, gli sconti in media si attestano intorno al 50%, mentre Milano, Imperia, Torino, Firenze, Cagliari, Genova, Bologna, Terni, Rieti, Potenza e Isernia sono tra le città dove il risparmio non supera il 40%.

Ma anche il web è l’oasi felice del risparmi. Nella rete, se si cerca bene, si possono trovare ottimi affari con libri scontati anche dell’80%. Infatti è proprio davanti alla crisi che gli italiani reagiscono come meglio sanno fare e danno sfogo alla loro creatività spulciando letteralmente le numerosissime pagine web in cerca dell’offerta migliore considerando che un carrello pieno di libri costa, orientativamente, 400 euro a famiglia. Numeri che oggigiorno incidono parecchio sull’economia familiare.

Ma chi vende quanto ci guadagna? Basta fare due conti, se si considera che un libro usato viene venduto orientativamente a metà prezzo di copertina, il guadagno se lo si vende privatamente o come fanno in molti sulle pagine di facebook è del 50%. Ma se ci si rivolge ad una libreria le cifre cambiano, chi vende riavrà indietro solo il 30% del valore del libro, il restante 20% rimarrà al commerciante. Attenzione, infine, allo stato di conservazione dei testi, spesso i libri usati presentano delle sottolineature che rendono illeggibile il testo.

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