PERUGIA - Una sforbiciata da cui si otterrà una riduzione delle strutture, ma parallelamente un'ottimizzazione dei servizi e una riduzione dei costi stimata nell'ordine del -20%. Sul fronte occupazionale non ci saranno tagli, fermo restando che fino a completamento del riordino, programmato entro il 2013, i soggetti interessati non potranno fare interventi sulla dotazione organica e, comunque, sulla gestione del personale che comportino aggravi dei relativi costi. La Regione ci ha già messo le mani, è scattato il piano di riordino delle società partecipate dalla Regione Umbria che operano nell'Ict, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Ottenute le dovute garanzie occupazionali, la configurazione del riordino darà vita a “Umbria Salute”, “Umbria digitale”  e “Umbria pubblica amministrazione”.  Sono i tre consorzi che nasceranno dalle ceneri delle società partecipate dalla Regione che operano nel settore dell'Ict, a partire dalla tanto discussa Webred, a cui si aggiungono il Consorzio Sir, che pur non rientrando nelle partecipate in quanto ente pubblico consortile  svolge un ruolo attivo nella diffusione dell'innovazione e della digitalizzazione, e il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione pubblica, che ha un ruolo fondamentale nell'ambito dei processi di innovazione e change management in connessione con lo sviluppo dell'Agenda digitale dell'Umbria, uno dei pilastri  intorno al quale ruoterà la programmazione dei Fondi comunitari 2014-2020 che saranno destinati all'Umbria.  A fine corsa, di 7 soggetti ne rimarranno 3.

La delibera con cui si dà il via al riordino, entrata in vigore dallo scorso 8 agosto, definisce nel dettaglio il nuovo modello attraverso i quale la Regione darà vita ad un'unica filiera che andrà a convergere nella definizione del “Piano digitale regionale”, che la nuova strumentazione dovrà attuare in tempi rapidi. Certo, uno degli obiettivi è favorire lo sviluppo del mercato locale del software  e dei servizi Ict, così come lo sviluppo di un sistema di servizi in una logica pubblico-privato ed in collaborazione con le università i centri di ricerca  e di formazione del territorio.

Chi sono i tre nuovi soggetti? Consorzio “Umbria Salute” sarà la società consortile di diritto privato operante in house per lo svolgimento di servizi di interesse generale in ambito socio-sanitario. La struttura è frutto dell'accorpamento di Webred Servizi scarl - società partecipata dalla Pa per il 51% direttamente e per il 49% indirettamente - con il ramo d’azienda di Webred SpA (al 100% partecipata direttamente) dedicato ai servizi informativi/informatici per la sanità delle Asl e delle Aziende ospedaliere. L’oggetto sociale potrà essere esteso anche ad altre attività e le quote di partecipazione nella Società consortile saranno detenute integralmente dalle Asl e dalle Aziende ospedaliere.
Si chiama invece “Umbria Digitale” il consorzio di diritto privato, sempre in house, con ruolo di “centro servizi territoriale” per tutto il sistema pubblico dell’Umbria per i servizi integrati connessi alle infrastrutture digitali, reti e data center. In questa scatola confluiranno la partecipata Centralcom SpA, i rami d’azienda di Webred SpA ad eccezione di quello che confluisce in “Umbria Salute”, il ramo d’azienda di Umbria Servizi Innovativi Spa relativo ai servizi informatici, il Consorzio Sir e le attività della partecipata Hiweb srl (la società che, come la stessa Webred servizi Scarl è nata da un'operazione di scorporo finalizzata alla successiva alienazione) compatibili con la mission del consorzio “Umbria Digitale”, salvaguardando il know how e la disponibilità delle licenze software d’interesse del sistema pubblico umbro.

Infine “Umbria pubblica amministrazione”, il consorzio pubblico risultante dall’accorpamento nel Consorzio Scuola Umbra di Pubblica Amministrazione delle attività del consorzio SIR non riconducibili alla mission di “Umbria Digitale” e coerenti con le finalità di “Umbria Pubblica Amministrazione”, affinché siano svolte in forma collaborativa.

Questi i piani della Giunta, che  con la delibera 659 efficace operativa dall'8 agosto, ha recepito il programma portato avanti dall'assessore alle Società partecipate, innovazione e  servizi informativi della Regione, Fabio Paparelli, con la collaborazione del coordinatore del comitato tecnico sulla semplificazione amministrativa, Antonio Bartolini, della coordinatrice dell'ambito conoscenza e welfare, Anna Lisa Doria, e della dirigente della direzione risorse finanziarie, umane e strumentali Marina Balsamo.

da Il giornale dell'Umbria

 

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