Gualdo T./ Notti azzurre e bianche. Le ultime cartucce di Morroni han fatto flop
L'anno scorso eravamo perfino intervenuti a rimbrottare il PD, quando s'era accanito contro la rassegna degli eventi estivi programmata dall'amministrazione comunale, rea di distrarre i gualdesi dalle più gravose problematiche della crisi economica e da quel bilancio che minava allora alle fondamenta la tenuta della Giunta Morroni, come oggi, del resto. C'era infatti apparso doveroso rimarcare le incongruenze del partito che aveva sposato con entusiasmo l'austerità strozzapopolo e ammazzaComuni di Monti ed il plebeismo di una linea di ragionamento che ad essere seguita fino in fondo c'avrebbe portato a sopprimere sine die ogni rassegna di cultura, ogni spettacolo ed ogni evento caratteristico della nostra Città, con effetti ulteriormente recessivi per l'economia e deprimenti per la coesione sociale che non sarebbe poi stato così difficile da immaginare.
Al contrario, era un dovere dell'Amministrazione comunale fare di tutto per poter garantire un'organizzazione decente dell'estate gualdese, pur in presenza delle note ristrettezze finanziarie e pur nell'ostentazione di un approccio organizzativo a dir poco supponente.
L'estate gualdese sia che si fosse chiamata Estasiamoci o vattelappesca c'era sempre stata, anche nei momenti difficili dell'emergenza post terremoto e della ricostruzione, ed è un bene che non abbia fatto mancare la sua presenza anche in seguito, anche quest'anno, ad intenderci.
Ma oggi è tempo di bilanci e, per quanto dalla Giunta sembrano aver dedicato più impegno, più passione, più attenzione e più perseveranza a voler estasiare i gualdesi piuttosto che ad affrontare le problematiche amministrative, economiche e sociali più cogenti, questi bilanci non sono affatto lusinghieri.
Se gli eventi estivi non fossero entrati nel carnet propagandistico del Sindaco Morroni, se essi non fossero stati accreditati come chissà quali innovazioni migliorative sotto il profilo organizzativo, se non fossero stati millantati chissà quali crediti politico-amministrativi, se la partecipazione del pubblico ad un qualsiasi evento o la voglia di divertissement estivo e vacanziero dei gualdesi non fossero state esagerate a misura di un presunto indice di gradimento politico per la Giunta, se Wilma Goich non fosse stata decantata come il Sindaco che faceva un comizio, questo bilancio non l'avremmo neanche tratto, consapevoli comunque delle difficili condizioni di partenza, ma ci saremmo limitati a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la rassegna, anche dedicandovi tempo e lavoro pressoché gratuiti e volontari, e riservando ai decisori politici e agli organizzatori pratici una pacca sulla spalla con quest'augurio: riprova, sarai più fortunato.
Il fatto è che, però, due degli eventi clou dell'estate, la Notte azzurra dei bambini e la Notte bianca dello sport (una delle tante pesanti eredità del passato), abbiano miseramente deluso le attese artatamente costruite tra i tanti gualdesi e tra gli altrettanti visitatori che sono accorsi a parteciparvi. Maestri di propaganda, autentici prestigiatori ed illusionisti, bocciati senza appello alla prova della realtà e del fare più concreto, potremmo dire: delle mirabilie esaltate nelle conferenze stampa, nei programmi e nei depliant promozionali distribuiti, appena il 20%, forse, s'è verificato realmente, tutto il resto perdendo d'efficacia e lasciando con un palmo di naso i partecipanti. Oltre alla percezione diretta che ne abbiamo avuto, di almeno un centinaio tra essi che abbiamo interpellato, ce ne fosse stato uno che non abbia stroncato i due eventi. Un peccato: così, in un colpo solo, si sono dissipate proprio le migliori e più rodate eredità organizzative ed i successi del passato in favore di una presunta e sguaiatissima innovazione.
Un brutto colpo d'immagine per la nostra Città di cui gli unici responsabili sono il Sindaco Morroni, l'Assessore Vitali e la Giunta nel suo complesso, considerata proprio la loro supponenza.
Le ultime cartucce con cui Morroni intendeva magnificare la sua amministrazione, diversamente dalle roboanti chiacchiere della vigilia, hanno fatto un suono sommesso: quello che nei fumetti si scrive “flop”.
Ora che l'estate è finita si passa al “ben altro”: dal bilancio e dalle sue stangate alla stagione di sofferenza sociale, dai problemi più veri e quotidiani del lavoro e della sua mancanza alla crisi di tante aziende locali al rientro dalle ferie. Cosa succederà, ora che la Giunta Morroni non ha più neanche le cartucce estive da sparare e dopo i flop prodotti da quelle sparate per gli obiettivi peraltro meno impegnativi e più scontati? Quale rapporto alla Città si inventeranno? Se ne vadano: a Gualdo non serve perdere altro tempo.
Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini




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