Ast: Pucci, i tempi sono maturi per conoscere il nome del nuovo azionista
TERNI - In un momento in cui la situazione complessiva dell'industria, non solo del settore dell'inox, attraversa delle difficolta', "la gestione operativa dell'Ast di Terni viene condotta bene, soprattutto tramite la riduzione dei costi, mentre i risultati negativi sono da ricondurre a fattorI esogeni finanziari". A dirlo e' l'amministratore delegato dell'acciaieria Marco Pucci, delineando la situazione dell'azienda all'interno del quadro macroeconomico.
"Tutti i produttori europei del settore - ha spiegato Pucci - nei primi sei mesi del 2013 hanno registrato un calo di ordini del 10% rispetto allo stesso periodo del 2012. La volatilita' del prezzo del nichel, quotato in borsa, rappresenta oggi la piu' grave difficolta'. Noi pero', per quanto riguarda la nostra gestione, stiamo facendo molto bene, cerchiamo di ridurre le giacenze per attutire possibili svalutazioni del prezzo dei
prodotti e quindi perdite".
Pucci ha quindi rivolto un "messaggio" a "chi gestisce la parte politica a supporto dell'industria", come la Commissione europea. "Bisogna intervenire - ha detto ancora l'amministratore delegato - per ridurre la sovraccapacita' produttiva, proteggere il mercato interno dalle importazioni, in particolare dai paesi asiatici, stabilizzare i prezzi e infine affrontare la questione dell'energia, che in Italia ha il piu' alto costo in assoluto.
Inoltre, per quanto riguarda il nostro Paese, occorre ridurre la burocrazia e il carico fiscale".
In merito alle trattative di vendita dell'Ast da parte di Outokumpu, Pucci ha infine spiegato di non poter fornire dettagli, ma ha sostenuto che "i tempi sono ormai maturi per conoscere il nome del nuovo azionista".




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