On Giulietti: “Il Decreto del Fare segnale importante, ora riforme strutturali”
“Il Decreto del Fare sottolinea l’impegno e il lavoro svolto dal Governo e dal Parlamento sino ad oggi con iniziative e misure volte ad affrontare la straordinaria crisi che vive il Paese. Ne sono un esempio lo sblocco del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, la sospensione dell’Imu in attesa di una riforma che avverrà entro agosto, le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficienza energetica degli edifici, il decreto per non far scattare il punto di Iva.
Con il Decreto del Fare sono state adottate misure per la crescita, il sostegno alle imprese, il miglioramento dell’accesso al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, la razionalizzazione delle risorse pubbliche utilizzando al meglio quelle già stanziate per opere immediatamente cantierabili e immettendone di nuove soprattutto per l’edilizia scolastica pubblica e i piccoli Comuni. Significativi alcuni cambiamenti apportati dal Senato, come il taglio del 25% agli stipendi dei manager pubblici, l’eliminazione del Durt nella responsabilità solidale negli appalti, il piano nazionale per il merito e la mobilità degli studenti universitari meritevoli e privi di mezzi.
Certo occorre fare di più, penso ai Comuni e alla revisione del patto di stabilità, ma, anche se necessita di qualche miglioramento, il Decreto del Fare è un segnale positivo per il Paese, per fare ripartire gli investimenti e per dare un chiaro segnale circa il contenimento dei costi della Pubblica Amministrazione.
Il Paese può farcela, se le Istituzioni parlamentari lavoreranno seriamente, se il Governo riuscirà ad imprimere un’accelerazione ai provvedimenti di natura economica, se la politica tornerà a parlare la lingua della responsabilità. Con la conversione in legge di questo decreto abbiamo realizzato un pezzo della strada che ci farà uscire da una crisi oramai lunga ma dobbiamo gettare le basi per costruire un percorso di riforme strutturali ed organiche che devono farci divenire un Paese più moderno e competitivo in grado di svolgere un’azione propositiva in Europa rivendicando il nostro ruolo con orgoglio e forza”.
On. Giampiero Giulietti




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