Nel 2012 circa 7,2 milioni di pensionati (il 45,2% del totale) ha percepito un reddito mensile da pensione inferiore a 1.000 euro. Lo si legge nel rapporto annuale Inps che, anzi, aggiunge un altro dato shock: se si escludono gli ex dipendenti pubblici il 47,2% degli assegni (non quindi i beneficiari che possono avere più di una pensione) è stato sotto i 500 euro.
Ma il rapporto dell'Istituto nazionale di previdenza dice molto di più, e racconta di un paese sempre più in affanno.
 

Più in dettaglio, il 14% degli interessati (2,2 milioni) riceve una o più prestazioni per un importo inferiore ai 500 euro, mentre il 31% (4,9 milioni) ottiene pensioni comprese tra 500 e 1.000 euro. Un ulteriore 25% di beneficiari (3,9 milioni) percepisce redditi compresi tra 1.000 e 1.500 euro mensili e il restante 30% (4,7 milioni) riceve pensioni di importo mensile superiore a 1.500 euro.
Il reddito pensionistico medio mensile è di 1.269 euro (1.518,57 euro per gli uomini e 1.053,35 euro per le donne). I
 

Sempre nello scorso anno, la gestione finanziaria di competenza del nuovo Inps (dopo la fusione con Inpdap ed Enpals) ha evidenziato un saldo negativo di quasi 9 miliardi di euro, dovuto esclusivamente alla gestione dei dipendenti pubblici ex Inpdap. L'Istituto ha erogato nel 2012 21,1 milioni di pensioni sia di natura previdenziale che assistenziale a circa 15,9 milioni di cittadini per una spesa complessiva (comprese le indennità agli invalidi civili) di 261,3 miliardi di euro. La spesa pensionistica ha raggiunto il 15,86% del Pil. Rispetto all'anno precedente questa voce ha registrato un aumento di 66,9 miliardi di cui 63,3 connessi all'incorporazione di Inpdap e Enpals.

Fonte: ilsalvagente.it

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