Rimborsi Imu. ASPPI Perugia: Su 630 domande rimborsi solo per 251
Nei giorni scorsi, è stata pubblicata sul sito del comune di Perugia la graduatoria relativa al rimborso IMU per l’anno 2012 e francamente non ci sentiamo di unirci ai commenti positivi peraltro bipartisan espressi nei quotidiani del 12 u.s. Dai dati forniti ufficialmente dal comune di Perugia apprendiamo che le domande sono state 630 di cui finanziate 251, con un rimborso medio di circa € 450,00 a richiedente. Da ciò possiamo ipotizzare che per finanziare le 379 persone escluse sarebbero occorsi circa ulteriori € 170.000,00. A nostro parere non difficili da reperire a fronte degli oltre 30 milioni di IMU versata nel 2012 con un aliquota pari al 1,06 per cento. La più alta d’Italia. Se poi consideriamo che le 379 persone escluse hanno sostenuto i costi del bollo di € 14,62 e, in alcuni casi, la spesa della raccomandata, e il comune di Perugia i costi del personale che ha protocollato 630 istanze, con ulteriori 630 richieste di integrazione (perché il bando è uscito prima del pagamento della 2^ rata IMU), quelli di istruttoria delle domande e di approvazione degli atti amministrativi. Ci domandiamo: siamo sicuri che tutto questo marchingegno burocratico sia costato meno dei 170 mila euro necessari per il finanziamento degli esclusi?
Come associazione siamo consapevoli delle difficoltà economiche delle amministrazioni locali e non intendiamo fomentare la demagogia e il populismo che negli anni hanno fatto la fortuna di alcuni partiti politici e rovinato nel vero senso della parola il nostro paese. Al momento dell’approvazione del bilancio 2012 il comune di Perugia ha giustamente perseguito l’obiettivo della quantificazione delle uscite, fissando il rimborso nella somma definita di € 100 mila ma ad oggi che si conosce la consistenza delle richieste economiche crediamo che sia giusto rivedere questa situazione.
Pertanto, ci attiveremo con tutte le nostre forze affinché il comune di Perugia integri il fondo per il 2012 sino alla totale copertura delle richieste e stabilisca per l’anno 2013 l’aliquota IMU per gli immobili locati a canone concordato non oltre quella prevista per la prima abitazione. Anche in considerazione del fatto che l’aliquota IMU corrisposta per il 2012 è stata del 10,6 per mille con un rimborso pari al 6,8 per mille, in quanto allo stato andava il 3,8 per mille. Ciò favorirebbe un concreto rilancio degli affitti a canone calmierato e si raggiungerebbe quella equità fiscale tra i cittadini troppo spesso sbandierata e poco raggiunta.




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