La decisione del Senato Accademico dell'Universita' di Perugia circa la chiusura del primo anno del Corso di Laurea in Economia Internazionale del Turismo e' una scelta discutibile che potrebbe avere gravi ripercussioni nell'economia dei nostri territori.

Come rappresentante di una città turistica come Todi, esprimo la mia grande preoccupazione rivolgendo il mio pensiero agli operatori turistici che ben sanno quanto sia importante avere personale ben formato in questo settore nevralgico del nostro tessuto economico.

Depotenziare un corso di Laurea che vede un numero di iscritti in continua crescita, significa oltretutto ignorare i segnali provenienti dal mercato economico, che indicano il Turismo come un settore che da qui al 2020 generera' 500000 nuovi posti di lavoro.

Il turismo nella nostra Regione rappresenta sicuramente una risorsa imperdibile, vista anche la crisi congiunturale che ha fortemente provato il settore industriale e commerciale, e va sfruttato al meglio grazie alle competenze ed alla formazione di persone che escono appunto dal corso di Laurea di Assisi.

Sicuramente il Decreto Ministeriale n.47 ha generato grandi difficoltà a tutte le Università, ma non si può penalizzare un corso in crescita, per mantenerne altri non piu' ambiti dagli studenti.

Mi auguro quindi che il Consiglio d'Amministrazione dell'Universita' ed il Magnifico Rettore possano rimediare alla proposta del Senato Accademico mantenendo il primo anno del Corso di Laurea in Economia del turismo.

 

 

Claudio Ranchicchio - Coordinamento provinciale Fratelli d'Italia - Capogruppo Consiglio Comunale di Todi

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