Giovani: peggio di noi solo Grecia e Bulgaria
di Fabio Sebastiani
Taglio dei fondi per minori e famiglie, un milione di minori ai limiti della povertà, istruzione in basso alla classifica europea; disoccupazione, quarto peggior risultato in Ue. In sintesi è questo il cosiddetto “futuro” degli adolescenti in Italia. Il quadro viene tracciato da ‘Save the children’ che insieme ad Ipsos ha lanciato la campagna ‘Allarme infanzia’. Numeri che fanno impallidire i “centomila fortunati” a cui il Governo vuole “regalare” un posto di lavoro. Tra l’altro lo intende fare, stando a quanto ha annunciato proprio in queste ore il ministro del Lavoro Giovannini, attaccando i diritti, flessibilizzando le pensioni e dividendo il posto di lavoro con i genitori.
Al primo posto, secondo l'indagine Stc-Ipsos, il taglio dei fondi per minori e famiglia, con l'Italia al 18esimo posto nell'Europa dei 27 per spesa per l'infanzia e famiglia, pari all'1,1% del Pil; che in pratica vuol dire la mancanza di risorse indispensabili per una vita dignitosa: dunque 'furto di futuro' sotto forma di cibo, vestiti, vacanze, sport, libri, mensa e rette scolastiche e universitarie (quasi il 29% dei bambini sotto i 6 anni, pari a 950.000 circa, vive ai limiti della poverta' tanto che il nostro paese e' al 21esimo posto in Europa per rischio poverta' ed esclusione sociale fra i minori 0-6 anni, e il 23,7% vive in stato di deprivazione materiale).
E ancora: il furto d'istruzione e' la terza ruberia con l'Italia 22esima per giovani con basso livello d'istruzione (il 28,7% tra i 25 e i 34 anni per dispersione scolastica, pari al 18,2% di under 25 e l'Italia all'ultimo posto per tasso di laureati: il 20% dei giovani fra 30 e 34 anni, pari a 760.000; furto di lavoro: disoccupati sono il 38,4% degli under 25, il quarto peggior risultato a livello europeo mentre i Neet (giovani che non lavorano e non sono in formazione) sono 3 milioni e 200.000 e posizionano il nostro paese al 25esimo posto su 27.
"Per quantificare il furto di futuro che si sta commettendo ai danni delle giovani generazioni, Save the Children ha utilizzato 12 indicatori Eurostat che permettono di comparare le chance dei bambini italiani con quelle dei loro coetanei europei", ha spiegato Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, "il risultato, riassunto in 5 mappe e classifiche dei 27 paesi dell'Ue, compresa l'Italia, e' deprimente. Considerando i diversi indicatori, il nostro paese si posiziona per 7 volte oltre il ventesimo posto in classifica. Un posizionamento molto negativo che Save the Children ha tradotto in una mappa sintetica in cui l'Italia appare di dimensioni molto ridotte rispetto alle attuali, a indicare la perdita di futuro per i bambini e adolescenti, rispetto ai quali stanno peggio solo i minori di Bulgaria e Grecia".
Fonte: controlacrisi.org




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