BASTIA UMBRA - “Anche noi possiamo donare il sangue”. Come per gli umani, anche i cani e i gatti potranno a breve diventare donatori di sangue e, in questo modo, contribuire a salvare la vita di molti loro consimili. Nella sezione di Medicina interna del Dipartimento di Patologia, Diagnostica e Clinica Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, sono stati da poco attivati l’emoteca ed il centro emotrasfusionale.

 

Nato allo scopo di fornire un servizio rivolto ai pazienti dell’ospedale veterinario didattico della Facoltà, ma anche ai privati cittadini e ai colleghi veterinari libero-professionisti, il Centro trasfusionale di Perugia - come ha spiegato questa mattina in fiera, presso il padiglione della Regione Umbria, la dottoressa Maria Teresa Antognoni - è la prima struttura pubblica dell’Italia Centrale adibita alla preparazione e stoccaggio di sangue intero fresco e conservato, nonché di emocomponenti ad uso autologo.

 

Il sangue intero e gli emoderivati sono di fondamentale importanza per il veterinario, e dunque per la salvezza di numerosi animali domestici, in decine di casi: basti pensare, oltre alle emorragie di vario genere, agli avvelenamenti, interventi chirurgici, disordini della coagulazione, neoplasie, o ancora le malattie emoprotozoarie (quali ad esempio la babesiosi, anaplasmosi ma anche la micidiale leishmaniosi), che rappresentano un pericolo serio e in aumento di anno in anno.

 

Entrando nel dettaglio della banca del sangue animale, i soggetti donatori devono essere ovviamente sani, di peso superiore ai 25 chili per i cani e 5 chili per i gatti, e avere un’età compresa tra uno e 8 anni. Tutti i donatori usufruiranno gratuitamente della visita clinica, esame emocromocitometrico, controllo del gruppo sanguigno, proteine plasmatiche, albumina, urea, ricerca microscopica per babesia, esami sierologici per leishmania, ehrlichiacanis, dirofiliaria, rickettsia e altre malattie.

 

Questo check-up completo ha chiaramente lo scopo di controllare e rendere più sicuro il sangue donato e poi trasfuso all’animale malato che dovrà beneficiarne, limitando quindi il più possibile eventuali reazioni avverse. Il donatore, inoltre, previa volontà del proprietario, potrà essere sottoposto a controlli periodici gratuiti.

 

Il proprietario dell’animale-donatore, infine, riceverà una fornitura di mangime offerta da una ditta specializzata.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente la dottoressa Antognoni allo 0755857661, oppure scrivendo a mariateresa.antognoni@unipg.it.

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