PERUGIA - Una panchina rossa davanti alla sede della Cgil di Perugia, per ricordare ogni giorno la battaglia, in primis culturale, contro ogni forma di violenza sulle donne. È stata inaugurata stamattina in piazza Assuero Becherelli, proprio all’ingresso della Camera del Lavoro e a pochi metri dal luogo in cui si è consumato un tragico femminicidio, quello dell’avvocata Raffaella Presta per mano del marito, in via Bellocchio.

“L’impegno della Cgil contro la violenza sulle donne è 365 giorni l’anno - è stato ricordato negli interventi di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, Giuliana Renelli, della segreteria della Camera del Lavoro, Oriana Casciani, dello Spi Cgil e Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria - e questa panchina posta all’ingresso della nostra sede ne vuole essere un simbolo tangibile. Abbiamo deciso di inaugurarla oggi, tra il 25 aprile e il Primo Maggio  - hanno aggiunto i sindacalisti - due date fondamentali per la nostra organizzazione, a ribadire quanto questa battaglia fondamentale sia strettamente legata ai temi della libertà e del lavoro”.

Per la Cgil il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente sottovalutato nel nostro paese: si sottovaluta la pericolosità della violenza maschile, la gravità delle condotte, tradotte spesso in sentenze con attenuanti insopportabili e pene irrisorie. Troppe minacce e denunce vengono sottovalutate, archiviate, ricondotte a liti tra coppie che si separano. Con la complicità dei media, che si ostinano a usare vecchi stereotipi come il “raptus” o la “gelosia”.  

 

 

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