SIGILLO - “Un pioniere del volo libero, che ha permesso al nostro territorio di essere conosciuto in tutto il mondo per tali discipline”. Sono le parole del sindaco del Comune di Sigillo, Riccardo Coletti, appresa la notizia della scomparsa di Piero Alberini. Un commento che delinea un commosso ricordo, volto ad esprimere le più profonde condoglianze alla famiglia, anche a nome dell'intera comunità.

“Una storia fantastica quella di Alberini – continua il primo cittadino - iniziata, quasi per caso, alla fine degli anni settanta, un giorno in un campo scuola di deltaplano nel biellese. A seguire, passo dopo passo, una incredibile progressione lo ha portato, con successo, ai vertici degli orizzonti nazionali ed internazionali di questa disciplina sportiva.

Straordinario pilota di deltaplano, è stato tra i primi ad ottenere un piazzamento d’onore ai campionati italiani del 1980. A lui e a Lello Barbiani si deve la scoperta del Parco del Monte Cucco, come uno dei migliori siti di volo, invidiato da tutto il mondo per i suoi fly records. Direttore di Gara della Federazione nazionale di Volo libero, nel suo palmares organizzativo numerosi Trofei internazionali, diversi Campionati italiani e soprattutto i riuscitissimi Campionati pre-mondiali e mondiali del 1998 e 1999. Proprio questi ultimi hanno incoronato il magnifico territorio dell’Appennino quale capitale mondiale del volo Libero. Tra le sue spedizioni avventurose si deve ricordare quella conclusasi con lo spettacolare volo dal Kilimangiaro, trasmesso dalla RAI con la regia di Mesner.

Il susseguirsi di iniziative scaturite dalla sua vulcanica mente, lo ha visto anche imprenditore di successo nel team della Polaris, una delle poche ditte italiane produttrici di deltaplani e direttore della scuola di volo libero Deltaflying, con sede a Sigillo. Moltissimi tra gli allievi e i campioni mondiali a considerarlo maestro indiscusso e a ricordarlo come un caro amico.

Negli ultimi anni aveva ripreso la passione di famiglia, la ristorazione ad alto livello, ed anche in questo campo, massimi risultati.

In sintesi – conclude Coletti - un personaggio straordinario che lascia un’indelebile impronta in tutto ciò che ha fatto, anche grazie alla sua bella famiglia che lo ha assecondato nelle sue ‘follie’ realizzate con fare scanzonato, ma sempre programmate e ben costruite nella sua mente vulcanica”.

 

 

 

Condividi