PERUGIA - Domani, 12 ottobre, alle ore 17,30 a Perugia presso il Teatro di Figura, sito in Via del Castello n2/a (traversa di Corso Cavour), ci sarà la presentazione del libro “il terzo spazio: oltre establishement e populismo” di Lorenzo Marsili e Yanis Varoufakis.

Un argomento di grande attualità.

Il dibattito politico di questi giorni, anche dietro le ipotesi di manovra economica del governo pentaleghista, è centrato tutto sul tema dell’Europa, sulle regole che governano l’unione, sulle possibili deroghe, sulla presunta ipotesi di un’uscita unilaterale dell’Italia dall’UE.

Varoufakis ha più volte sostenuto la necessità di creare l’Unione degli Stati Uniti d’Europa su regole completamente alternative a quelle attuali, di cancellare i famigerati trattati per un altro patto di cittadinanza fra gli stati membri che si fondi sul principio della pari dignità, della democrazia e dell’uguaglianza, sul riconoscimento dei diritti civili e politici dei cittadini, sulla rinegoziazione dei debiti sovrani da parte della BCE.

Ha, inoltre, criticato aspramente le politiche di austerità imposte agli stati membri dalla Banca Centrale e dall’Unione monetaria. Ma nello stesso tempo ha affermato la pericolosità di un’scita unilaterale di qualsiasi stato dall’Unione, denunciandone rischi e pericoli.

Il soggetto politico che cerca di creare in Europa dovrebbe avere, appunto, la funzione di unire la frastagliata sinistra sotto un unico manifesto, un soggetto, quindi, dichiaratamente di sinistra che si richiami ai valori e gli ideali storici del movimento operaio del ‘900, ma che sappia interpretare la modernità e che sappia contrastare efficacemente ogni forma di liberismo e ogni forma di propaganda populista e xenofoba, tanto cara ai nostrali demagoghi leader politici.

La sinistra oggi, specialmente in Italia, è fortemente in crisi. Debole da un punto di vista culturale, inesistente da quello politico, socialmente assente. Quello che era il suo campo è stato occupato dalla Lega e dal M5S che rappresentano l’altra faccia del liberismo.

Non hanno una visione della società, un progetto politico da realizzare. Perseguono il potere fine a stesso e, per realizzare il loro obiettivo, propongono istanze di sinistra, come possono essere il reddito di cittadinanza o il superamento della Fornero. Ma entrambi inserite nelle logiche di austerità che sono state le causi principali dell’impoverimento generale del cosiddetto ceto medio.

È il classico esempio del leader populista: crea un nemico al quale attribuire tutte le cause dei mali sociali, chiede deleghe assolute mortificando la democrazia, azzera la partecipazione.

Questo sta avvenendo in Italia e in Europa, e contro questo moderno cesarismo la sinistra non può stare inerme.

Lo abbiamo criticato quando lasciò sola la Grecia e Tsipras in mano alla famigerata troika, ma a lasciare sola la Grecia fu soprattutto la sinistra europea. Nemmeno una voce si alzò, forte e chiara, per difendere un piccolo stato massacrato dai mostri sacri del liberismo globale. Circa un mese fa fu lo stesso Vaoufakis a commentare quei giorni e il commento mi è sembrato onesto: non sopportava quel vile ricatto, ma non c’erano alternative viste le condizioni in cui si agiva.

Quella terribile esperienza lo portò ad impegnarsi per la stesura di un manifesto politico che potesse essere la base per una rinascita della sinistra in Europa e nel mondo.

Oggi siamo qui a discuterne, anche in vista delle imminenti elezioni Europee.

Umbrialeft sarà presente al dibattito, fortemente interessata a tutto quello che succede a sinistra, quella radicale e alternativa, avendo ormai da tempo capito che il PD fa parte integrante di un’altra famiglia politica che non è quella della sinistra.

Associazione culturale Umbrialeft

Attilio Gambacorta

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