Forse esclusi i lavoratori di Alenia e Termini Imerese. Tempo fino a domani.
Il come non è ancora chiaro, ma resta ancora qualche speranza per “salvare” i lavoratori nati nel 1952 dalla riforma Fornero. Le modifiche che ripristineranno il loro diritto alla pensione potrebbero arrivare oggi.
Da giorni si parla degli sfortunati che, a partire dal primo gennaio 2012, con le vecchie regole avrebbero maturato il diritto alla pensione.

Di colpo a 66 anni
Con l’addio alle finestre mobili previste con la vecchia riforma (12 mesi dalla maturazione dei requisiti per ricevere l'assegno, se si è dipendenti; 18 se si è autonomi), è scattato infatti per tutti i lavoratori l’innalzamento dell’età pensionabile per uomini e donne. Che per i primi passerà, con l’anno nuovo, da 61 a 66 anni )mentre le donne nel settore privato lasceranno a 63 anni, che diventeranno 66 nel 2018).

Lo "scalone" dei 59enni
Un cambiamento tanto più brusco se si pensa ai 59enni, che fino a ieri credevano di avere concluso la loro attività lavorativa e di avere l’assegno pensionistico in tasca, e invece si vedono procrastinare di quattro anni il momento del riposo.

50.000 quasi già salvi
Il ministero del Welfare non ha ignorato del tutto il problema. Secondo quanto trapelato sin dai primi momenti dagli uffici tecnici, dovrebbero restare fuori entro un massimo di 50mila persone, quei lavoratori che, pur maturando i requisiti dopo il 31 dicembre 2011, hanno concluso il rapporto di lavoro prima del 31 ottobre 2011. Si tratta dei i doppiamente sfortunati che negli anni scorsi sono entrati in mobilità in seguito a un licenziamento collettivo e sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 31 ottobre 2011.

I lavoratori di Alenia e Termini Imerese
Nelle ultime ore è sembrato di capire che rientreranno nel provvedimento i lavoratori di Alenia e Termini Imerese. Si sta anche pensando di allargare la platea degli aventi diritto, che sarebbero più di 50.000.

Per gli altri attesa fino a domani
Restano gli altri. I relatori delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato stanno cercando una soluzione per rendere più morbido il passaggio per questa fascia di lavoratori. Ma al momento la soluzione non è stata trovata, mancano le risorse. Le Commissioni hanno tempo fino a domani per l'ok definitivo.

Fonte: ilsalvagente.it
 

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