“Il tavolo (nazionale, ndr)ha chiuso. In Umbria capolista alla Camera Rossella Muroni (ex presidente nazionale di Legambiente), secondo Lucio Cavazzoni (imprenditore, patron dell’azienda biologica AlceNero). Capolista al Senato Andrea Maestri (parlamentare uscente di Possibile). La Muroni ha chiesto anche di poter affrontare la sfida dell’uninominale in uno dei collegi proporzionali in cui è capolista, abbiamo così convenuto di lasciarle l’uninominale di Foligno (al mio posto) perché mi sembra comunque una candidatura autorevole e in grado di mettere in moto tutto il mondo ambientalista dell’Alto Tevere e del Folignate, oltre ad essere facilitata nella relazione con le aree del terremoto grazie alle attività lì svolte da Legambiente. La dinamica politica con cui si è giunti a questa conclusione è molto complessa. Devo dirvi di aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per cercare di salvare la candidatura di Volpi (Mauro Volpi, autorevole esponente della sinistra umbra, animatore dei comitati umbri per il No al referendum e già membro del Consiglio superiore della magistratura). Di tutto e di più”.

Così Elisabetta Piccolotti, segretario regionale di Sinistra italiana (Si), in una nota riservata diretta al direttitivo provinciale, di cui siamo entrati in possesso, parla delle scelte fatte a livello nazionale per quanto riguarda le candidature in Umbria di Liberi e Uguali, la formaziome guidata da Pietro Grasso.

“Più in generale chi era seduto al tavolo per Sinistra Italiana ha fatto tutto ciò che era possibile, e molto lavoro si è fatto per convincere i compagni di Possibile almeno a rinunciare alla loro candidatura al Senato. Senza successo, purtroppo. Per quanto riguarda la Camera le difficoltà a quanto ne so sono state molteplici, a partire dalla necessità che fosse una donna, e la scelta finale è stata presa direttamente da Grasso (...)”.

“Vi chiederei a questo punto di non scatenare polemiche sui social che avrebbero l’unico risultato di nuocere al risultato della lista, almeno quanto le mancate capolistature umbre. Discutiamo qui ed evitiamo di darci la zappa sui piedi. Vi assicuro che i vertici di tutti i partiti hanno già in questi 3 giorni ricevuto molte telefonate di protesta, da me e anche dagli altri segretari regionali umbri. E in ogni caso ritengo che la Muroni sia una candidatura da utilizzare molto per fare campagna elettorale, e che sia bene non indebolirla ulteriormente in queste ore con polemiche umbre”.

Insomma, Elisabetta Piccolotti sente che le candidature scelte creeranno in Umbria amarezze e frustrazioni, ma cerca di smorzare le inevitabili proteste e gli inevitabili malumori.

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