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“La nuova programmazione della Provincia di Perugia (Assessorato al lavoro) sulle politiche del lavoro, della formazione e dell’istruzione dimostra come l’Ente sia in grado non solo di programmare bene, ma anche di saper utilizzare a fondo le risorse comunitarie a disposizione”: lo ha sottolineato oggi in una conferenza stampa il Partito di Rifondazione Comunista. Una capacità che, come ricordato dagli esponenti del Prc, è stata riconosciuta anche dall’Unione Europea che ha avuto modo in passato di esprimere apprezzamenti per l’operato dell’Amministrazione provinciale perugina in questo settore. A sottolineare la piena condivisione del Partito alle scelte e alle azioni dell’Ente di Piazza Italia nel dare risposte alle istanze del mondo del lavoro, sono stati, alla presenza dell’assessore provinciale Giuliano Granocchia, il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini e i consiglieri provinciale Fausto Cocciari e Luca Baldelli. A loro giudizio il documento triennale sulle politiche del lavoro, passato già alla fase operativa dopo l’approvazione del Consiglio provinciale dello scorso 6 agosto, “è un atto molto avanzato che coglie concretamente le questioni più attuali espresse dal mondo del lavoro del nostro territorio”. Secondo quanto riferito da Granocchia, la Provincia di Perugia, per il triennio 2007-2009, ha a disposizione 42 milioni e 827.000 euro da impiegare per attuare progetti e iniziative nel campo delle politiche del lavoro, della formazione e dell’istruzione. Un piano di azioni ed interventi volto al miglioramento della qualità dei servizi per il lavoro, la formazione l’istruzione, che ha come punto focale – per usare le parole di Granocchia – le esigenze e le aspettative dell’utenza nella sua più ampia differenziazione (giovani studenti, disoccupati iscritti ai Centri per l'Impiego, fasce deboli, lavoratori, imprese e amministrazioni pubbliche). Del resto, è stato fatto notare, il consolidamento dei Centri per l'impiego, la rete di Sportelli comunali del lavoro, l'erogazione dei servizi di orientamento e di incontro tra domanda e offerta di lavoro, la messa in campo di strumenti anche integrati di politiche attive per il lavoro, pongono oggi la Provincia sia come recettore fondamentale dei fabbisogni dei cittadini e delle imprese, sia come terminale di un insieme di servizi. Nel guardare al futuro si è scelto di seguire due criteri: da un lato rafforzare le esperienze già consolidate e positive, dall'altro misurarsi con le sfide lanciate dagli obiettivi di Lisbona 2010. Il nuovo percorso dunque si dà una serie di obiettivi: adattare i sistemi dì istruzione e formazione ai nuovi requisiti in termini di competenze, garantire il riconoscimento dei crediti e la trasparenza delle qualifiche, contribuire a migliorare e valorizzare le risorse umane, a favorire l'adattabilità dei lavoratori, a sostenere l'inclusione sociale dei più deboli. Un percorso che dovrà, inoltre, portare all'ulteriore rafforzamento delle politiche attive del lavoro, a sostegno dello sviluppo e della competitività delle imprese locali, ma con un chiaro obiettivo individuato nella qualità del lavoro intesa come legalità e sicurezza. Alla luce di tutto questo, il Programma 2007-2009 fa perno sul dialogo sociale quale fondamentale strumento di coesione e di condivisione degli obiettivi, e contiene i seguenti obiettivi strategici: il potenziamento e sviluppo dei Servizi per l'Impiego, il miglioramento e valorizzazione delle risorse umane, le politiche attive per l'incremento ed il miglioramento dell'occupazione, le politiche per l'adattabilità dei lavoratori e competitività delle imprese, l’inclusione sociale delle fasce deboli attraverso l'integrazione lavorativa e la formazione,Pari Opportunità e non discriminazione e Interculturalità, il sostegno alla qualità, sicurezza e legalità.Un programma di azioni ed interventi che a livello finanziario conta su diversi tipi di strumenti: il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo e il Fondo di coesione. Tradotto in termini economici, alla Provincia di Perugia sulla base di quanto stabilito da una delibera regionale, per il triennio in corso sono stati assegnati oltre 42 milioni di euro, così ripartiti: 9.428.844 per l’Asse “Adattabilità”, 15.633,173 per l’Occupabilità, 9.867.899 per l’Inclusione sociale, 7.897.336 per il Capitale umano. Sono invece ancora da definire con la Regione le risorse per l’Asse “Assistenza tecnica”. Nell’incontro con la stampa di questa mattina il Prc ha colto l’occasione per annunciare la propria adesione alla manifestazione del 19 settembre a sostegno dei lavoratori della Merloni. Condividi