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PERUGIA – “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non soltanto l’assenza di malattia e infermità”; è la definizione che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dà della salute, i cui parametri e valori (utili, specie nel caso della popolazione anziana, per definire strategie generali e misure specifiche di intervento) sono stati sempre difficili da individuare e “misurare” con la oggettività e globalità necessarie. Proprio alla individuazione di un “modello” di misurazione del grado di salute della popolazione componente la cosiddetta terza età, è rivolto un progetto approvato e avviato dalla Giunta regionale dell’Umbria, nell’ambito di un accordo di collaborazione con il ministero della Salute. Il modello dovrà essere ripetibile (nel tempo e nei diversi territori umbri) ed “esportabile”, cioè utilizzabile dalle altre Regioni italiane, delle quali, in questo ambito particolare di ricerca, l’Umbria è stata individuata come “capofila”. L’Umbria del resto, fanno rilevare all’assessorato regionale alla sanità, è stata una Regione antesignana in questo campo avendo, presso la USL 4 di Orvieto, messo a punto “VETUS”, modello di valutazione della qualità della vita e del “benessere” percepiti dagli anziani. Questo tipo di modello, come quello nazionale rappresentato dallo studio “Argento”, risulta molto influenzato dallo svolgimento o meno di esercizio fisico, da soprappeso, obesità, stile di vita, salute mentale, qualità dell’ambiente, possibilità di accesso alle cure, presenza o meno di malattie croniche come l’artrosi. Valutazione dello stato “clinico” e misurazione della qualità della vita percepita saranno i due campi di indagine elettivi del nuovo sistema che dovrà, in questo modo, considerare aspetti per ora trascurati o non sufficientemente esaminati nei modelli esistenti. Il progetto, informa l’assessorato alla Sanità, vedrà protagoniste tutte quattro le ASL umbre (ciascuna delle quali sarà chiamata a realizzare una campionatura di duecento interviste tra la popolazione anziana assistita); capofila sarà la ASL 4 di Orvieto per l’esperienza già maturata. Il progetto prenderà avvio da subito con corsi e workhop formativi del personale. La conclusione del lavoro e la sua presentazione in Umbria è prevista per aprile del prossimo anno, 2009, in un periodo successivo, la presentazione alle altre Regioni. Entro marzo 2010 dovrà aversi la sperimentazione dell’indagine e la validazione del progetto che, nell’anno successivo, entrerà a regime su tutto il territorio nazionale. Condividi