PERUGIA - Secondo Locchi, ''sono i luoghi per la cultura, nuovi o recuperati, a caratterizzare gli ultimi mandati amministrativi''. Il sindaco li ha elencati: la ''grande'' Galleria Nazionale dell' Umbria a Palazzo dei Priori, San Bevignate, destinato a centro studi sui Templari, che sara' inaugurato a settembre, il Post, le sale espositive di Palazzo Penna, Biblionet a Ponte San Giovanni e la Biblioteca di San Sisto, il prossimo museo delle acque nei vecchi Conservoni di San Marco (aprira' a giugno), il Fatebenefratelli (ai piani superiori, residenze per studenti e al piano terra, un caffe' musicale e la Fonoteca regionale Trotta), il teatro di San Sisto in fase di costruzione. Locchi ha anche sottolineato la valenza della sala Sant'Anna nel progetto di riqualificazione del quartiere, ''di cui fanno parte - ha detto - il recupero di spazi pedonali e la limitazione delle auto in transito, il che comporta una migliore vivibilita' per i residenti. Un altro tassello e' il restauro dei sotterranei di San Pietro. Vogliamo aumentare - ha concluso Locchi - gli spazi pubblici a disposizione del quartiere''. Quella che oggi si chiama Sala polivalente S. Anna ha una lunga storia alle spalle. Fu costruita verso la meta' del Cinquecento dai Canonici di San Salvatore di Venezia, e nel corso dei secoli fu intitolata in diversi modi, legati al culto. Di volta in volta fu Santa Maria degli Angeli, Santa Maria dei Fossi, infine Sant'Anna, da una piccola chiesa preesistente e appena demolita. Oggi acquista una nuova vocazione di sala per musica, teatro e in generale di spazio culturale, con una capienza di circa 120 posti a sedere. Il prossimo passo sara' uno studio per migliorarne la caratteristiche acustiche, come ha spiegato l' assessore Cernicchi, e per recuperare alcuni ambienti accessori. Dal punto di vista architettonico, e' una chiesa a volta con quattro fasce, legate da un cornicione dorico sostenuto da otto pilastri per parte. Sotto gli archi maggiori si trovavano tre altari in cui erano collocati dipinti di grande valore storico e artistico tra cui un Perugino, che nel 1790 fu trasferito nell' Ospedale della citta', ed una copia di un Parmigianino, realizzata nel 1597 da Pier Martino Fiammingo di Anversa, conservata a Citta' di Castello. Altri elementi di pregio erano un tabernacolo intagliato e un coro semicircolare che aveva sullo sfondo un Pintoricchio, oggi custodito nell' Accademia di belle arti. Condividi