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ROMA - Da Masha Djatchenko, che a 16 anni e' considerata una promessa del violino e ha gia' suonato davanti al Papa, a Joo Cho, lodato giovane soprano, solo per fare due nomi che vengono da lontano, oltre a tanti italiani. Sono i giovani che si sono gia' distinti e cui il Festival Valentiniano, nato a Terni e trasferito a Orvieto da vari anni, offre un'occasione di lancio, grazie alle scelte del direttore artistico Carlo Fajese e l'iniziativa dell'Associazione Atem Bricciardi. La XXV edizione si aprira' il 2 ottobre con una conferenza di Franco Ferrarotti (nella foto) su 'Musica e societa' in cui indaghera' la 'vocazione e fondatrice della musica' e ribadira', come ha fatto oggi alla presentazione del programma a Roma, che ''i tagli alla musica sono tagli alle nostre radici culturali''. Il cartellone della manifestazione va dalle pagine piu' intense del virtuosismo strumentale (il pianoforte di Massimo Spada, Maurizio Carnelli, il violino della Diatchenko e di Mirei Yamada, la chitarra di Giulio Tampalini) al canto solistico (il Lied), dalla musica elettronica ai Preludi di Chopin e ai Sinfonische Et?den di Schumann (nel bicentenario della nascita dei due compositori), fino ad Astor Piazzolla e Scott Joplin reinterpretati da un Quartetto di Fagotti. E ancora da un quartetto d'archi come l'Avos alla musica sinfonica (Beethoven, Mendelssohn e 'Pictures At An Exhibition' di Mussorgsky), eseguita dai 70 elementi dell'Orchestra Filarmonica di Bacau diretta da Frajese, che ha una lunga carriera anche dedicata alla formazioni dei giovani, tra l'altro allo Sperimentale di Spoleto. Oltre a Ferrarotti terranno due conferenze Antonio Bergami su 'Musica e psiche' e Walter Branchi su 'Percorso della musica elettronica' accompagnato da una sua composizione. Condividi