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PERUGIA - La Sagra musicale umbra si avvia verso la conclusione presentando domani sera a Perugia una ricostruzione ''ideale'' del Vespro della Beata Vergine di Pergolesi, frutto degli studi del musicologo Malcolm Bruno. L'esecuzione e' stata affidata dal direttore artistico della Sagra, Alberto Batisti, agli specialisti della K”lner Akademie diretti da Michael Alexander Willens. La partitura e' dunque una ''ipotesi'', che comunque contiene tutti i grandi Salmi composti da Pergolesi, insieme al toccante Salve Regina e ad altre antifone di raro ascolto. Lo stesso Bruno ha spiegato che questo Vespro ''e' un artificio musicale, una compilazione e non il documento di una liturgia che ebbe realmente luogo: una sorta di Vespro ideale che ripercorre la brevissima carriera musicale di Pergolesi dai suoi anni di studio (L'introito) fino agli ultimi giorni di vita (Salve Regina), un mosaico di pezzi liturgici diversi e una summa delle sue creazioni musicali sacre. La figura che ne emerge non e' soltanto quella introspettiva e malinconica dello Stabat Mater, ma anche di un compositore di opere degno di stare al fianco di Haendel e Vivaldi''. Un omaggio, insomma, ad un genio vissuto troppo poco, solo 26 anni, ma che seppe comunque in quel breve periodo lasciare un segno nella musica occidentale. Di Pergolesi, la Sagra ha in cartellone anche il suo capolavoro assoluto, proprio lo Stabat Mater che incarna il sentimento della pieta' cristiana e che oggi pomeriggio è stato eseguito, per precisa scelta della Sagra, nella chiesa dell'ospedale di Perugia, dedicato a coloro che soffrono. Per il Vespro invece si apriranno le porte di uno dei luoghi storici della Sagra, la basilica di San Pietro, artisticamente preziosa quanto perfetta per acustica. Pergolesi, con Schumann e Cherubini, e' stato uno degli autori piu' frequentati quest'anno dalla Sagra, che ha inteso cosi' celebrare gli anniversari dei tre compositori. La Sagra si concludera' domenica prossima con un doppio appuntamento: nel Duomo di Orvieto, con il coro Grex Vocalis di Oslo, e al teatro Morlacchi di Perugia con la Hofkapelle ed il Kammerchor di Stoccarda. Condividi