Doppia programmazione: assieme alla "Solitudine dei numeri primi", finalmente al cinema Zenith il film rivelazione della Mostra del Cinema di Venezia 2009. "My son, my son, what have ye done" di Werner Herzog, prodotto dal genio viosionario di David Lynch
da venerdí 10 settembre a giovedí 23 settembre 2010
La solitudine dei numeri primi
Un film di Saverio Costanzo. Con Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Neri. Titolo originale id.. Drammatico, durata 118 min. - colore - Italia, Francia, Germania 2010. Medusa
Spettacolo unico ore 20:30 - intero € 5,50 - ridotto € 4,50
spettacoli: ven e lun ore 20.30 - sab e dom ore 18.00 e 20.30 - mar, mer e gio ore 21.15
1984, 1991, 1998, 2007… Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole.
da venerdí 17 settembre a giovedí 23 settembre 2010
My son, my son, what have ye done
Un film di Werner Herzog. Con Willem Dafoe, Michael Shannon, Chloë Sevigny, Brad Dourif, Loretta Devine. Titolo originale id.. Drammatico, durata 91 min. - colore - USA, Germania 2009. Onemovie
Spettacolo unico ore 22:45 - intero € 5,50 - ridotto € 4,50
spettacoli: ven, sab, dom e lun ore 22.45 - mar, mer e gio ore 19.30
Il detective Havenhurst viene chiamato sulla scena di un crimine. Una donna anziana è stata infilzata con una spada orientale in una casa vicina alla sua abitazione. I sospetti non possono che cadere sul figlio di lei, Brad, che, armato di fucile, afferma di avere con sé due ostaggi. Attraverso le ricostruzioni della fidanzata e di un regista teatrale emerge progressivamente la psicologia del giovane. Secondo film in Concorso di Werner Herzog a Venezia 66. Due film dello stesso autore nella stessa competizione sono già di per sé un fatto anomalo. Se poi si aggiunge che si tratta del connubio tra Herzog e Lynch che produce il film la cosa si fa ancor più degna di attenzione. Poteva sembrare un'unione contro natura quella tra i due e invece il regista del confronto con il limite e analista acuto del suo possibile superamento si trova assolutamente a suo agio nelle atmosfere lynchiane così apparentemente astratte e invece così radicalmente reali. In Brad c'è l'Herzog e(...)
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