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di Nicola Bossi Alle 11 domattina alla stazione di Fossato di Vico, o quello che ne rimane dopo il taglio degli eurostar voluto da Trenitalia. Ci saranno i pendolari, i cittadini, i sindaci della fascia appenninica ma anche quelli di Fabriano, Cantiano e Cagli. Ci saranno i gonfaloni. E molto probabilmente si partorirà la protesta che dovrebbe portare a gesti eclatanti come il blocco della ferrata ad altranza. Finche Trenitalia non riapre il tavolo delle trattive con la Regione dell'Umbria. Il capofila dei sindaci arrabbiati sarà come è ovvio Orfeo Goracci, il primo cittadino di Gubbio. Anche il sindaco Orfeo Goracci e la giunta con il Gonfalone della città parteciperanno alla protesta che si svolgerà domani mattina presso la stazione di Fossato di Vico a partire dalle ore 11, contro la soppressione di quasi tutte le fermate di Eurostar. Ha già urlato tutto il suo disprezzo verso questa decisione nei giorni scorsi. Oggi però lancia un insegnamento da buon amministratore pubblico che conosce bene la parola servizio e sa bene che spesso non si può amalgamare con la parola guadagno. Come invece vuole Trenitalia che ha la mentalità da azienda privata ma la pancia, quando cerca denari, da carrozzone pubblico. "Se, come sindaco e amministratore della cosa pubblica - spiega Goracci - dovessi seguire la logica economicistica, la nuda e cruda somma dei numeri che è lo scudo usato da Trenitalia, significherebbe che il Comune di Gubbio dovrebbe sopprimere il servizio scuolabus per il bambino residente a Burano, Santa Cristina o Belvedere, perchè i costi sono altissimi. In certi campi, la parolina ‘servizio’ per il cittadino dovrebbe essere un riferimento per tutti. Trenitalia farebbe bene a ricordarlo e se proprio c’è qualcosa da tagliare dovrebbe pensare a quanto percepiscono annualmente i suoi megadirigenti». Insieme ai sindaci ci sarà anche il senatore della Sinistra Democratica Paolo Brutti che ha dichiarato guerra ai tagli di Trenitalia. "“Farò il possibile per essere presente- dichiara con forza il segretario dell’VIII commissione permanete su lavori pubblici ed infrastrutture- e darò il mio sostegno agli oltre 100 mila cittadini che dopo la soppressione dei 6 Eurostar su 8 perderanno il più importante riferimento ferroviario di collegamento tra la capitale e 12 Comuni dell’Umbria e della Marche. Questa decisione di Trenitalia, in realtà era già prevedibile. In epoche non sospette infatti io stesso avevo paventato l’ipotesi che ciò accadesse poiché vi erano tutti i sintomi di quanto poi si è avverato con la soppressione dei convogli. E’ necessario che la protesta ora sia forte e sonora tanto da riecheggiare nei palazzi e far si che si torni ad un tavolo di confronto tra Regione, Comuni, Ministero dei Trasporti e Trenitalia". Per la Verde Fiorelli:"Trenitalia deve tornare immediatamente indietro sulla decisione di sopprimere le sei fermate Eurostar alla stazione di Fossato di Vico: un territorio già fortemente penalizzato da servizi insufficienti di mobilità pubblica non può sopportare ulteriori azioni negative. E’ necessario unire le forze, fare in modo che utenti, istituzioni locali e regionale, forze politiche del centrosinistra mettano in campo al più presto iniziative utili a garantire al territorio dell’eugubino gualdese una soddisfacente mobilità su ferro. La marginalizzazione di interi territori va contrastata con decisione. Bisogna chiedere conto a Trenitalia della corretta utilizzazione degli ingenti finanziamenti che riceve allo scopo di garantire la mobilità per tutti e costringerla a riaprire un tavolo di confronto per risolvere i problemi Condividi