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PERUGIA - Il Senatore di Sinistra Arcobaleno Paolo Brutti ha visitato nei giorni scorsi lo stabilimento Nestlè Perugina di San Sisto. Dopo una visita guidata al museo della cioccolata il Senatore Brutti ha incontrato i vertici dell’azienda ed i delegati della Rsu. Molto interessante quest’ultimo incontro sia per lo sguardo d’insieme dato ai problemi del lavoro sia per i grandi miglioramenti ottenuti nei temi della stabilizzazione del precariato, della qualità e della sicurezza. Notevole il punto di vista dei delegati dell’Rsu Cristiano Alunni, Marco Ballerani, Walter Bassi, Mirco Mezzasoma, Roberto Pucciarini e David Regni, nella volontà di riconnettere la fabbrica alla città consapevoli che tra le due realtà sussista una forte interdipendenza e che le prospettive future dell’azienda sono legate allo sviluppo culturale e produttivo di Perugia. “L’incontro con la direzione aziendale, nelle persone del direttore tecnico Alessandro Miliani, del direttore del personale Edoardo Rampi e Mirco Pisano ci ha aiutato a capire – ha dichiarato Brutti - che lo stabilimento di San Sisto non è residuale nella strategia della multinazionale Nestlè ma un punto d’eccellenza, osservando con piacere che non è il costo del lavoro il metro con cui si misura la validità dell’azienda ma lo sono la sicurezza ambientale, quella sul lavoro (con un calo drastico nell’ultimo anno degli infortuni) e della qualità , tutti fattori che non vengono ritenuti riproducibili a questi livelli in altri siti industriale”. Perugina è quindi un’azienda di punta e di eccellenza per tutto il marchio Nestlè che riesce attraverso queste caratteristiche a conquistare quote di mercato anche in vista di un calo generale dell’economia del settore. Ricostruire un rapporto tra città e fabbrica, questo è il dato più interessante emerso dall’incontro con una forte volontà da parte dei lavoratori di tornare ad essere protagonisti del tessuto sociale di Perugia. “Abbiamo poi appreso anche un altro aspetto peculiare ed innovativo attuato nell’azienda e che riguarda la contrattazione – spiega Brutti. Un nuovo contratto in grado di coniugare le esigenze dell’azienda di concentrare la produzione in alcuni specifici periodi dell’anno, con la garanzia ai dipendenti di mantenere una media di ore lavorate pari a trenta ore settimanali. Questo tipo di contratto è in grado di garantire l’invarianza del trattamento economico a fronte delle diverse esigenze dell’azienda, consentendo di ridurre i lavoratori precari in corrispondenza delle occasioni sociali”. Data l’importanza dei temi emersi durante l’incontro con le rappresentanze sindacali è stato organizzato un appuntamento per approfondire alcuni temi quali: la fine del rapporto precario; più potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni; meno tasse più salari; città sicure e salvaguardia dell’ambiente; la politica che deve tornare ai cittadini ed ai lavoratori. L’incontro si terrà presso il salone del circolo dipendenti Perugina, venerdì 22 Febbraio 2008 alle ore 21.30. Coordinerà i lavori Valter Bassi, interverrà il consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno Franco Granocchia e le conclusioni saranno affidate al Senatore Paolo Brutti. Condividi