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PERUGIA - Tramite una interrogazione, i consiglieri del gruppo del PRC-Se Luca Baldelli, Giudo De Prisco e Fausto Cocciari chiedono chiarimenti in merito alla dotazione provinciale di mezzi per fronteggiare i disagi legati alle precipitazioni nevose e alla gestione complessiva dei Piani di Emergenza Neve. In particolare i consiglieri vorrebbero sapere: “qual è l’attuale livello di dotazione dei vari comprensori provinciali, in termini di mezzi destinati all’attuazione operativa dei Piani di Emergenza Neve; qual è l’età media dei suddetti mezzi; se non sia il caso di risolvere in tempi congrui l’incresciosa situazione del Comprensorio numero 8, segnatamente della zona di Norcia, dove, a quanto risulta, è in funzione una macchina per la rimozione dei cumuli nevosi acquistata nel lontano 1971; se non sia il caso di intensificare i controlli compiuti dalla Polizia provinciale, con la collaborazione del Corpo dei Vigili Urbani, per verificare, con blocchi stradali in ogni Comprensorio, l’effettiva dotazione di catene e gomme termiche da parte degli utenti della strada in occasione di precipitazioni nevose, prescrizione questa che in taluni casi non viene osservata dai conducenti di automobili e mezzi pesanti, generando isolati ma non per questo trascurabili episodi di blocco della circolazione”. “Provincia di Perugia e la Regione Umbria si trovano periodicamente a dover fronteggiare il verificarsi di precipitazioni nevose – continuano i consiglieri del PRC-Se - che si riflettono in maniera pesante sui centri ubicati ad elevate quote di altitudine. La popolazione di questi centri più isolati, subisce rilevanti disagi legati alla circolazione automobilistica e dei mezzi pesanti, nonostante la prontezza degli interventi messi in campo tra gli altri dall’ANAS, dalla Provincia e dai Vigili del Fuoco”. “La Provincia di Perugia – notano ancora - ha saggiamente predisposto, nel corso degli anni, vari Piani di Emergenza Neve, allo scopo di mobilitare, nella maniera più razionale ed efficace possibile, tutte le risorse disponibili per ridurre al minimo i disagi agli utenti della strada. È chiaro che l’efficacia e la tempestività degli interventi sono due fattori decisivi nella gestione dei richiamati Piani di Emergenza, fattori che non possono non essere direttamente proporzionali al grado di efficienza dei mezzi meccanici di cui si dispone (macchine spandisale, sgombraneve, turbine, semiturbine…)”. Condividi